ALLARME CIBO!

Una fotografia dei paradossi del mondo moderno.

Il progetto Allarme Cibo!

Presentato per la prima volta al Festival della scienza 2015 – Cisterne Palazzo Ducale. Una fotografia dei paradossi del mondo moderno. A cura di Silvia Bini e Vanda Elisa Gatti – Progetto grafico di Laura Errico.

Si ringraziano i fotografi Oliviero Toscani, Lisa Krantz, Julia Kozerski e Francesco Zizola per Medici Senza Frontiere per la concessione delle loro foto.Il 25 settembre 2015, presso le Nazioni Unite a New York, i capi di Stato e di Governo di 193 nazioni hanno sottoscritto il programma “Trasformare il Nostro Mondo: L’Agenda 2030 dello Sviluppo Sostenibile” in cui sono stati approvati 17 obiettivi di sostenibilità da raggiungere entro il 2030. Il secondo obiettivo recita: fame zero.

Come è la situazione oggi? 126,5 milioni di bambini sono malnutriti nei paesi in via di sviluppo, 200 mila giovanissimi, in Italia, sono affetti da anoressia e bulimia, 78 milioni sono gli americani obesi. Il mondo è diviso tra chi ha troppo e chi troppo poco. Le conseguenze di questo disequilibrio sono i protagonisti della mostra interattiva Allarme Cibo! Raccontiamo la storia di “Isabelle Caro” modella anoressica di Oliviero Toscani, il dramma della malnutrizione, in Etiopia, nello scatto di Francesco Zizola per Medici Senza Frontiere, la vita di “Hector Garcia”, morto per le conseguenze dell’obesità (270 kg) a 49 anni in Texas, colto dall’occhio attento di Lisa Krantz e un’immagine autobiografica di Julia Kozerski, fotografa americana che racconta la sua lotta contro l’obesità. Sarà possibile attraverso l’uso di modellini anatomici e strumenti diagnostici analizzare le conseguenze dei disordini alimentari, scoprire quali cibi sono impiegati nei paesi in via di sviluppo per poter garantire la sopravvivenza ai bambini sottopeso ed infine comprendere gli effetti psicologici dell’anoressia e obesità con l’aiuto di specchi deformanti.

Oliviero Toscani

Oliviero Toscani è conosciuto internazionalmente come pubblicitario dietro i più famosi giornali e marchi del mondo, creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie per Esprit, Chanel, Fiorucci, Prénatal. Come fotografo di moda ha collaborato per i giornali Elle, Vogue, GQ, Harper’s Bazaar, Esquire, Stern. Dal 1982 al 2000, si è occupato della pubblicità della Benetton, sviluppando anche la sua presenza online; ha creato anche Playlife, ramo sportivo della Benetton.

Nel 1990, ha fondato il giornale Colors. Nel 1993, ha fondato Fabrica, centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna. Fabrica ha prodotto progetti editoriali, libri, programmi televisivi, mostre ed esposizioni per: ONU, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, la Repubblica, Arte, Mtv, Rai, Mediaset e film che hanno vinto tre premi della giuria al Festival di Cannes e al Festival del Cinema di Venezia.

Francesco Zizola

Francesco Zizola è un fotografo italiano, vincitore del World Press Photo of the Year 1996.

Laureato in antropologia, dal 1986 le fotografie di Zizola sono apparse su riviste di tutto il mondo (The New York Times, Stern, Der Spiegel, El Mundo) ed ha ricevuto un totale di sette riconoscimenti World Press Photo, compreso il World Press Photo of the Year per alcuni scatti che documentavano la tragedia delle vittime delle mine antiuomo in Angola.

Mostre fotografiche di Zizola sono state esibite in tutta Europa. Sono stati inoltre pubblicati quattro suoi libri fotografici: Ruas, che ha vinto il MIFAV come miglior libro fotografico del 1994, Sei Storie di Bambini, Stati d’infanzia, Né Quelque Part/Born Somewhere, frutto di un reportage di dodici anni sulle condizioni dei bambini in tutto il mondo. Nel 2008 fonda con altri prestigiosi fotografi l’agenzia Noor.

Lisa Krantz

Lisa Krantz lavora come fotografa per il San Antonio Express-News a San Antonio, Texas focalizzandosi su storie a lungo termine nella sua comunità. “A Life Apart: The Toll of Obesity”, la storia di Hector Garcia Jr e dei suoi ultimi quattro anni di vita da obeso, è stata premiata dal Picture of the Year International (POYi), dal Community Awareness Award e da altri tre premi nel POYi nel 2015. La storia di Hector è stata premiata inoltre dal Sony World Photographt Award, dal PDN Photo Annual, dal SPJ’s Sigma Delta Chi, dal ASNE Community Photojournalism ed è stato proiettato a Visa pour l’Image a Perpignan, Francia.

Lisa è stata nominata come finalista al Pulitzer Prize for Feature Photography come parte del team che ha documentato la crisi migratoria ed ha ricevuto un World Press Photo per un ritratto tratto dal suo progetto sulla trasformazione della storica Eastside afroamericana di San Antonio nel 2015.

Julia Kozerski

Julia è una fotografa americana trentunenne. La sua storia prende avvio nel 2009, nel periodo in cui frequenta il Milwaukee Institute of Art and Design (MIAD): ha 25 anni e pesa 153 chili; è ora che prenda in mano la propria vita e si metta a dieta. Così decide di puntare l’obiettivo su se stessa per documentare quello che credeva sarebbe stato il percorso verso la felicità. Ma non aveva fatto i conti con il senso di fallimento e frustrazione di fronte alle smagliature e alla pelle che cade. Nel  suo lavoro esplora temi universali come bellezza, immagine del corpo e identità, che sono stati esposti a livello internazionale. Recentemente sono stati pubblicati come parte del “2012 Photo Annual” e online su “Fraction Magazine” di Lenscratch, così come su “CNN Photos Blog”.

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